Vecchio scarpone.
“Lassù, fra le bianche cime
di nevi eterne immacolate al sol,
cogliemmo le stelle alpine
per farne dono ad un lontano amor!”
[Vecchio scarpone - video capolavoro]
Sei mio da dodici anni.
Sei cresciuto insieme al mio piede. Mai una fiacca.
Non hai mai fatto imprese epocali, al massimo sei salito a 4061 metri.
Hai calpestato la sabbia di una spiaggia.
Rocce e roccette.
Il legno grezzo di tanti rifugi in cui ti sei riposato.
Ghiaioni a cento all’ora per non rimanerci sotto.
Neve e ghiacciai. Scivoloni.
Erba e terra, tanta terra. Dentro e fuori.
Il tuo cuoio ormai è tutto fuorchè impermeabile, ma di pioggia ne hai presa tanta.
T’ho stretto in ramponi non miei.
M’hai tenuto stretto a piccoli appigli in tante belle ferrate.
Caro vecchio scarpone, perdonami se stasera ti declasso a “bagaglio a mano” in uno zaino pieno.
Domani non far caso ai raggi X.
Non alle 3 ore di volo.
Domenica ti regalerò un bel paio di ciaspole, e saliremo all’Alpe Devero, in 13 sulla neve fresca.
Ti prego, non abbandonarmi proprio ora.
Posted at 23:39

