I cieli di chi guarda giù.
“Clouds are painting our days
with all the dark tones of grey”
[A Letter for Sally - Clouds]
Nuvole sotto e solo cielo sopra, nel nostro mondo alla rovescia.
Da qui le montagne son basse, i mari piccoli.
A tagliare pianure, lunghe linee nere sono i binari.
Nel nostro mondo d’alta quota mascheriamo il freddo e la scarsità d’ossigeno.
Quasi immersi nel vuoto, solo venti più lenti di noi.
Diventiamo stelle, con le nostre luci di navigazione.
In un mondo d’aerei, la terra è solo un’eventualità programmata.
Città ridotte a sigle di tre lettere maiuscole.
Niente dogane e niente confini per chi ci passa sopra.
Solo nuvole dipingono i cieli di chi torna a casa.
Nuvole come sipario per lo spettacolo di 43 ore e 20 minuti passati in Italia.
Ore riempite al massimo di incontri e abbracci. D’amici.
Restrizioni di peso, per chi tutti vorrebbe portare con sè
in cieli al plurale nella singolare solitudine di chi accumula miglia.
Non è mai tempo di fermarsi, per chi con l’orologio insegue fusi.
Decolliamo.
Ma nemmeno da quassù l’orizzonte ci basta.
Solo nuvole dipingono i cieli di chi guarda giù.
Posted at 18:58


Questo mi piace. Un sacco.
Comment by Vale* — 14 January 2008 @ 19:20